Alexandru Carausu un monarchico in Romania

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Sabato
19:01:28
Aprile
21 2007

Alexandru Carausu un monarchico in Romania

Intervista di Matteo Cornelius Sullivan

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LA CIRCOLARE SPIGOLOSA: SU LADYSILVIA: Alexandru Carausu è il Presidente del Movimento per il Regno di Romania " Iasi, una delle tre associazioni monarchiche presenti in Romania, un Paese che ha riacquisito la sua libertà nel 1990 dopo quarantatre anni di regime comunista e ora, dal primo gennaio 2007 è diventato parte dell’Unione Europea.

Dottor Alexandru Carausu, il Regno di Romania durò dal 1866 al 1947 e poi seguì un lungo periodo di dittatura; La gente in Romania si ricorda ancora delle tradizioni del Regno?

La risposta è parzialmente sì. Sarebbe difficile stabilire un numero o una percentuale di romeni che ricordano ancora le tradizioni del Regno di Romania. La gente anziana naturalmente ricorda gli anni del Regno. Molti di loro salutano S.M. Re Michele I di Romania nelle sue visite nel Paese, molti di loro si congratulano con Sua Maestà in occasione del Natale, Pasqua, Capodanno o il 10 di maggio " il giorno della Monarchia Romena, con un significato triplo, così come per il suo onomastico o compleanno. Molti veterani di Guerra, sopravvissuti alle prigioni comuniste, o semplicemente gente anziana, ricorda che la Romania era un Paese con una dignità , era rispettata e prosperosa, solo quando era una monarchia costituzionale (1866-1947); che la Romania ha conquistato l’indipendenza nazionale sotto il glorioso Re Carlo (Carol) I che ebbe il regno più lungo nella nostra storia (1866”€œ1914); che la Romania divenne unita e completa durante il regno del nostro secondo grande monarca, Re Ferdinando I (1914”€œ1927), il primo dicembre 1918 quando la Transilvania entrò nel Vecchio Regno dopo la Bassarabia, che entrò il 27 marzo 1918, e il Nord Bukovina, che precedette la Transilvania di tre giorni,. Molta gente, anziana, ricorda il rapido e sfaccettato sviluppo dell’economia romena, l’educazione e la cultura durante il Regno di Re Carlo (Carol) II (1930-1940), che continuò i fondamenti essenziali stesi dai nostri primi due re. Per concludere, loro ricordano la decisione coraggiosa di S.M. Re Michele I (1940-1947) di rompere l’alleanza con la Germania nazista e di entrare nelle Nazioni Unite il 23 agosto 1944; e non meno, la disperata resistenza di Sua Maestà contro la piaga comunista, dal 1945 al 1947, è un’altra ragione per essere orgogliosi del nostro passato reale. Purtroppo gli effetti di una feroce e tossica propaganda antimonarchica promossa dai comunisti fino al 1989, e anche dai loro successori dal 1990 al 2000 circa sono responsabili per una troppo bassa conoscenza da parte di molti romeni della verità sul Regno.



La Monarchia in Romania ebbe termine a causa di colpo di Stato, i monarchici romeni sono intenzionati a procedere con una causa legale?

La risposta alla domanda è piuttosto difficile. Sarebbe arduo parlare di una causa legale quando l’attuale costituzione proibisce che mai si sollevi la questione istituzionale. Tuttavia, questa costituzione fu adottata nel novembre-dicembre 1991 e lievemente rivista nel novembre 2003 da due referendum che erano abbastanza contestabili. Al popolo romeno non è mai stato veramente chiesto se vogliono una repubblica o una monarchia. Non solo i monarchici romeni ma anche illustri scienziati, artisti e alcuni politici pensano che il ritorno della Romania alla monarchia costituzionale ci avrebbe consentito di entrare prima a far parte della grande famiglia delle nazioni democratiche, essere nuovamente rispettati come una nazione dignitosa, così come era negli anni del Regno. La società civile, i mass-media responsabili e anche la Chiesa potrebbero aiutare a cambiare la mentalità dei romeni per vedere i vantaggi di un Regno. I monarchici provano ad aiutare i nostri cittadini a vedere la verità circa la monarchia da circa diciassette anni ma un effettivo cambiamento da repubblica a monarchia potrebbe eventualmente essere deciso solo dai politici, come in qualsiasi sistema democratico. È una triste realtà il fatto che abbiamo ancora una classe politica, nella maggioranza, di basso livello qualitativo ma questo non può determinare la resa dei monarchici.

Essere monarchici era considerato illegale durante il regime comunista?

Sicuramente sì. Esite una profonda e intrinseca incompatibilità tra comunisti e monarchia, tra loro e la Cristianità , tra loro e il senso di proprietà privata. Durante gli anni bui del comunismo (1945-1989) e anche dal 1990 al 1996, il nostro grande Re Michele è sempre rimasto un simbolo di identità nazionale, di nazionale e individuale dignità , di onore e fede, di saggezza e integrità morale. Queste qualità solamente determinarono i comunisti ad odiarlo e a mandarlo in esilio, che si prolungò anche dopo il cambiamento del dicembre 1989, fino alla fine del 1996!

Quali sono le differenze tra le tre associazioni monarchiche in Romania?

Devo informare i lettori de La Circolare Spigolosa che esistono molte altre associazioni monarchiche in Romania. Non so stabilire il loro esatto numero. Probabilmente la più vecchia e attiva è “Amici di Re Michele”, presieduta dal Signor Artur Chomic. Il loro quartier generale è nella parte Ovest della città di Arad e ha ramificazioni in diverse città , paesi e villaggi, per la maggior parte in Transilvania e Banat, ma non solo. Loro editano, da sedici anni, la rivista trimestrale Coroana de Otel (La Corona d’Acciaio). Un’altra robusta associazione è Info RR (Informazione sul Regno di Romania) guidata dal Signor Valentin Popescu e la Signora Sultana Gagea di Bucarest. Il Movimento per una Monarchia Costituzionale riunisce alcuni distinti monarchici di Cluj ”€œla maggiore città della Transilvania. L’Associazione Re Michele I di Bucarest, fu fondata, nel 1990, da veterani di guerra, ex ufficiali di Sua Maestà . La SARMIS è un’associazione monarchica nella città ad occidente di Timisoara. Il Movimento per il Regno di Romania fu fondato nel 1922, dal Dott. Dan Noveau e altri monarchici di Bucarest, e la sua ramificazione nello Iasi, lo storico centro culturale e accademico del nord est, fu fondato il 23 marzo del 1993. il Movimento per il Regno di Romania " Iasi ottenne riconoscimento legale di associazione indipendente il 31 marzo 2003 dalla Corte della Contea di Iasi. Circa venti associazioni monarchiche romene si incontrarono il 19 e 20 aprile 2003 nella città di Sibiu, nel sud della Transilvania in occasione del primo congresso del Movimento per il Regno di Romania. L’iniziativa venne dal Signor James D. Milleew, Presidente della sezione di New York del M.R.R. l’organizzatore locale fu l’architetto Dorin Boila di Sibiu, un distinto monarchico romeno. In quest’occasione fu siglata un’alleanza tra associazioni monarchiche e sottoscritta da quattordici di queste. Non posso fornire molti dettagli sulle associazioni monarchiche e sulle differenze tra loro. Forse è più rilevante ciò che abbiamo in comune: la determinazione di portare alla luce la verità sulla monarchia e il Regno di Romania, la nostra illimitata venerazione per S.M. Re Michele e la Famiglia Reale Romena, i nostri sforzi indirizzati verso la restaurazione del Regno.

Lei ha detto che “i politici post-comunisti continuarono con una politica anti-monarchica dopo il 1990”, come mai?

Gli ex comunisti che presero il potere dopo aver rovesciato la dittatura di Ceausescu, il 22 dicembre 1989, avevano una molto bassa, o debole, legittimità . Le tradizioni monarchiche e la grande personalità di S.M. Re Michele rappresentava un grosso pericolo per loro. La situazione mutò tra il 1997 e il 2000 quando una coalizione democratica, la Convenzione Democratica Romena, prese il potere, e anche grazie agli sforzi nobili e prestigiosi di Sua Maestà nell’aiutare la Romania ad entrare nella NATO e nell’Europa Unita. I tour di Sua Maestà del 1997 e del 2002 nei Regni europei, portò argomentazioni all’accesso della Romania in queste organizzazioni democratiche.

Quali sono le attività del “Movimento per il Regno di Romania”?

queste attività sono state piuttosto varie, dal marzo 1993 ad oggi. Noi abbiamo organizzato diverse conferenze e simposi con conferenzieri invitati dallo Iasi ma anche da altre città ; il più illustre tra loro è lo storico romeno numero uno, l’accademico Alexandru Zub, direttore del “A.D. Xenopopol” Istituto di Storia dell’Accademia Romena " succursale Iasi. Altri tre giovani storici di questo istituto ci parlarono dei Re e del Regno romeni. Il nostro primo e maggiore evento fu il simposio “La necessità di Monarchia in Romania” tenuto, il 6 novembre 1993, nella hall dell’imponente edificio della Fondazione Accademica “Re Ferdinando I”. parteciparono a questo meeting circa quaranta monarchici provenienti da tutta la Romania, con il maggior contributo del Signor Arthur Chomiuc e del dott. Dan Noveanu ecc. erano presenti anche molti giornalisti. Nel giugno 1995 fu invitata, dal M.R.R. " Iasi, Sua Maestà la Regina Anna di Romania. Sua Maestà la Regina attese a un concerto per pianoforte offerto dal più grande pianista romeno, e grande monarchico, Master Dan Grigore; il concerto aveva scopo benefico. Noi organizziamo funzioni religiose in chiese per alcune ricorrenze. Ognuno di questi incontri finisce con un discorso di uno storico. Altre persone anziane raccontano le proprie memorie dei giorni del Regno. Un grande risultato per il M.M.R. " Iasi fu la creazione del sito web .monarchia.ro , realizzato nel 2002 realizzato dai nostri più giovani soci il Signor Andrei Muraru e Signor Alexandru Muraru. Questo era anche il sito dell’Alleanza per la Monarchia. Purtroppo questa pagina web non si potè mantenere dopo la caduta del 1995, quando i fratelli Muraru furono nominati consiglieri dell’Ufficio del Primo Ministro a Bucarest. Dal 1992, il M.R.R. " Iasi ha mantenuto una corrispondenza con S.M. Re Michele e la Casa Reale di Romania e con monarchici di diversi Paesi. Mi lasci menzionare il nostro grande amico e sostenitore del Meryland, Mr. Walter L. Moore.

Quanti pensa che siano i monarchici in Romania?

Sarebbe difficile dare una cifra. Comunque ce ne sono migliaia, forse decine di migliaia. La loro qualità è più importante. Alcuni di loro sono membri di associazioni monarchiche, altri semplicemente amano il nostro Re e rispettano le tradizioni monarchiche. I monarchici, sia in Romania che altrove, non bramano il potere, il benessere, la gloria. Loro semplicemente venerano un monarca e rispettano i molti valori della monarchia costituzionale " le più normali, tolleranti e democratiche società nel mondo.

Il vostro Re ha un ruolo nella vita del Paese?

Sì, Sua Maestà ha un ruolo piuttosto importante. Egli è il simbolo di tutto ciò che fu dignitoso, nobile e decente nella Romania moderna. Egli rappresentava una speranza e un confine per la resistenza anti-comunista, per il popolo romeno oppresso per mezzo secolo. Egli è un esempio di modestia, fede in Dio e nel Suo paese e popolo, rispetto per l’interesse nazionale e per l’eredità storica che deriva dai Suoi antenati, responsabilità e tolleranza. La Casa Reale di Romania è una istituzione molto speciale e importante. Non può più essere ignorata o negata da alcun politico, anche quando sono repubblicani genuini. La Monarchia ha creato lo Stato della Romania moderna con le sue istituzioni democratiche e prestigio internazionale. Io ho menzionato il ruolo di Sua Maestà nell’approccio alla NATO e all’U.E. la personalità del Re rappresenta molto più di quello. Per noi, i monarchici, Sua Maestà non è semplicemente “l’ex re di Romania” ma il nostro magnificente e amato Monarca per sempre. La Famiglia Reale di Romania è anche più in vista grazie ai progetti e programmi umanitari sostenuti dalla Fondazione Principessa Margherita e dalla prodigiosa attività di Radu Principe di Hohenzollern-Veringen, genero di S.M Re Michele e Rappresentante Speciale del Governo di Romania dal settembre 2002.

LA REDAZIONE Ladysilvia

Source by Redazione


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