«Esistere» Dalla concezione delle grandi Religioni

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Lunedì
14:27:36
Maggio
14 2007

«Esistere» Dalla concezione delle grandi Religioni

L’Orfismo, Seneca, conformazione Spirito, Mente, il nostro IO.

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Riflessioni: Entriamo nel mondo dello spirito attraverso quanto viene offerto a ladysilvia attraverso la testimonianza degli scritti del Generale Letterio Curcuruto.

Ermete Trimegisto, la Civiltà Egiziana: la Mente (intelligere) illumina il Verbo; il Verbo (Essenza della Mente), illuminato (animato) costituisce il Mondo (concreto universale).

Orfeo, la civiltà dei Greci (l'Orfismo): conosci te stesso, operatore del concreto. Esortazione a ritrovare il proprio Io animatore mediante il confronto con gli Archetipi, gli Io operatori del creato divinizzati.

Gesù, la Civiltà Cristiana: in Principio era il Verbo, Io sono perché Tu sei oh Padre.

Krisna, la civiltà Indiana: i Veda, l'Induismo

Tao,
la civiltà Cinese: il Taoismo

La Scienza è pervenuta all'Essere-Io operatore. Planck mediante la Matematica, Rubbia mediante la disintegrazione dell'atomo, Einstein mediante la relatività hanno specificato l'iter consequenziale dell'operare creando.

La Medianità , che travalica la ponderabilità scientifica nell'indagine dell'oltrelimite imponderabile, profitta delle possibilità umane per esperire confronti con Esseri dell'oltrelimite che hanno operato nel concreto. L'uomo che anela conoscere della propria esistenza, mediante la ricerca anche medianica, si adopera attraverso l'incontro confronto con Esseri che avendo vissuto le esperienze sono forieri di conoscenze e di meditazioni.

Un tale incontro è avvenuto con la disponibilità dell'Entità -Seneca, filosofo vissuto nell'epoca dell'Impero Romano.

S - Seneca. U - un partecipante all'incontro. AU - altro partecipante.

S " Ah"¦ scusate questo urlo ma, ho dovuto liberare questo mezzo con la forza. Liberare da che cosa, forse voi vi state chiedendo. Liberare da tutte quelle ragnatele di preoccupazioni che si porta addosso.

Come è possibile parlare di Entità se prima non si è lasciato il corpo in un certo stato? ...Voi lo sapete no? Perchè chi raccoglie il corpo non può prendere la scossa, perché il corpo è tutto elettrizzato da quelle che sono le preoccupazioni quotidiane ed altre ombre. Allora quest'urlo di liberazione. U " Bravo, grazie.
S " Questo Mezzo stava cercando contatti con Entità disponibili ad un insegnamento più alto, infatti la preparazione per la trance è stata leggermente più lunga del solito. Ma prima di messaggi ve ne sono stati più importanti, anche se non spetta a me dover preannunciare un messaggio, non spetta a me qualificare la qualità di un messaggi. Prima di tutto è necessario fare pulizia, come nell'ambiente; è necessario là dove le parole inutili hanno coperto anche quei pochi spazi di purezza.

Così vi spiego anche delle necessità che ciascuno ha, almeno per chi vuole intraprendere la possibilità di sentirsi sorretto nel caso in cui uno sia ben indirizzato da Entità valevoli. Per fare questo però è necessario non inibirsi, lasciare a coloro la facoltà di agire secondo le proprie esigenze, la facoltà quindi di sentirsi liberi, anche se in mezzo ad altri, perché è proprio questa la libertà .
U " Sei un ottimo maestro per questo medium!
S - Ma io, tutto sommato, forse sono il primo maestro che cerca di afferrare questo mezzo con la forza; per questo vedevo quando mi è passato, quando mi è capitato di poter passare ad immagini queste situazioni, che tutte le varie Entità , che parlavano usufruendo di questo, lo facevano ad uno scopo privato, nel senso di elargire la loro conoscenza ad altri, però non curandosi del mezzo e del suo sviluppo, per cui era un continuo passaggio in una piazza che però non veniva curata.

Affinchè una piazza sia curata è necessario assumere un giardiniere, no? E, il giardiniere deve talvolta tagliare l'erba, innaffiare il prato e quando è necessario deve anche strappare le erbacce. E allora, così, là dove c'era una Entità che stava prendendo piede senza una motivazione valida, sono venuto io con un mio regime, forse un po' troppo duro, forse un po' troppo spartano, ma che però ha sempre dato buoni risultati che poi sfociavano in un mare di affetto.

Ebbene. Io sono Seneca.
U - Salve! Grazie del tuo intervento.
S - Io, è tanto "¦almeno un tempo comunicavo per iscritto con questo mezzo: non ho avuto, se non in piccolo frangente, la possibilità di poter parlare attraverso questo mezzo, ma in quelle parti che tentavo, quando era ed è tuttora alle prime armi, ho sempre cercato di far sorgere in Lei quell'attimo di forza che aiutasse la nostra possibilità di comunicazione.

Questa sera sono entrato con la stessa forza che un giorno mi ha portato a scegliere sul dovermi o no concedere ai piani astratti, quando decisi di non appartenere più alla vita, perché alla vita avevo dato tutto. Il mio posto non era il farmi manipolare ancora. No! Il mio posto da quel momento era altrove.

U - Nel libero, eh.
S - Si. Nella libertà che ho sempre cercato di conquistarmi con il rigore delle mie azioni. E quindi, questo rigore"¦. Perchè, guardate bene, la parola rigore può essere delle volte una parola un po' tassativa, ma è una parola che ha i suoi benefici, perché dove c'è rigore c'è amore; perché se non ci fosse rigore ci sarebbe probabilmente una maggiore passività e, in questo caso, non si parla soltanto di piccolo passaggio.

U - Comunque, col mezzo hai trovato le fila libere.
S " Mah"¦ obiettivamente questa sera ho fatto molta fatica, anche perché per me è stata una scalata con le altre Entità che, come al solito, volevano venire a dire la loro. Ma, io ho detto: no ragazzi. Fermi un attimo, bisogna pianificare cosa vogliamo fare! Vogliamo veder passare ogni volta qualcuno senza curarci del suo sviluppo di Mezzo e poi, magari peggiorare? Allora mi sono imposto con la forza. E, da questo momento cercherò di condurre io questo mezzo.

U - Vuoi dirci quale è stata la molla che ti ha portato a decidere, la prima volta, di venire sulla terra? Il desiderio, la spinta"¦

S - Quando io non ero sulla terra ero come racchiuso in un microcosmo. Quindi, il mio pensiero aveva una potenzialità enorme ma una fattibilità ristretta. (intende dire che, animato, assunta individualità ,era una Essenza libera nell'autonomia di pensiero nella sfera cosmica)

Allora, da quel mio pensiero limitato dal non poter agire, libero sì, ma limitato dal non poter essere concreto, ho voluto, essendo un piccolo microcosmo, in quel momento potermi confrontare con un macrocosmo. Che in quel caso erano le esperienze e diventare"¦

Entrare in un macrocosmo significa avere fatto proprie queste esperienze per poi far parte di un tutto. È come quando uno si sente libero se è da solo, ma se è con altri e riscopre la libertà scopre che quella libertà in comunione ha un valore ben maggiore della libertà , chiamiamola egocentrica. Allora, in quell'attimo in cui ho pensato di essere un niente ho subito valutato che non volevo essere un niente e quella molla mi ha spinto poi verso mete che mi hanno permesso di forgiare una conoscenza polivalente.

È stato quel mio istinto di ricerca, la ricerca verso una crescita interiore che mi ha sollecitato a confrontarmi con le altre conoscenze e a portarmi ad una prima incarnazione.

In quel momento io ho valutato che volevo confrontarmi con gli altri microcosmi che si potessero unire a me. E questo poteva accadere solamente se il tutto veniva materializzato in corpi che racchiudevano una Essenza"¦ chiamiamola una Essenza in un corpo eterico.

Ed è stata quella mia esigenza, quella forte spinta che mi ha permesso, naturalmente attraverso leggi fisiche, di poter arrivare alla concretizzazione "¦chiamiamola anche palpabile del mio essere. E da quel momento in poi mi sono concesso alle potenze opposte. Ci si concede al male e ci si concede al bene. Perchè al male? Al bene? Perchè prima non si aveva conoscenza nè del male nè del bene; ci si concede a tutti gli opposti affinchè ognuno possa avere la capacità di trovare il giusto equilibrio in ogni forza. Ma nessuno può trovare il giusto equilibrio se prima non ha provato gli opposti e provare gli opposti significa vivere. C'è chi riesce a valutare gli opposti in una sola esistenza, o talvolta neanche in una, e questa è una capacità Eterica notevole. ( 1 )

Purtroppo, non tutti questi microcosmi sono dotati di tale potenzialità e allora coloro, che sono in parte di noi, devono necessariamente venire sulla terra per conoscerla, per far sì che ognuno possa valutare e conoscere quello che è il giusto equilibrio che compete.

Questo vi da la spiegazione poi perché molti sono costretti a doversi reincarnare: talvolta per eccedenza, talvolta perché si sono concessi troppo al bene, talvolta perché si sono concessi troppo al male; ma in tutto c'è un giusto.

E così, per dare una risposta a quesiti che c'erano anche tempo fa, niente è relativo, in tutto c'è un vero, c'è un falso, ma la giusta misura è posta a metà .

U - Hai parlato di eterico; quindi per venire sulla terra hai dovuto provvederti di un corpo eterico.
S - Si, l'eterico è "¦potete raffigurarlo come una membrana che si sviluppa dalla fiamma di concezione pensiero.
U - Quindi, dall'astrale - pensare. Passare in eterico per poi incarnarsi.
S - È come una goccia d'acqua che cade da una nube che, a seconda degli strati che attraversa, si può ridisciogliere: può divenire cristallina per tornare neve e può addirittura evaporare.
U - Comunque, l'eterico ha una ben precisa funzione.
S - Si. La funzione eterica, dopo che questa piccola concezione-pensiero si è solidificata, sviluppa questa membrana di eterico che sarà poi la fiamma vitale che formerà il filo conduttore fra tutte le possibili esperienze, ma prima ci deve essere la formazione eterica. Altrimenti, se una qualsiasi cosa e dico cosa (non perché non riesco a trovare la parola, ma perché con il termine " cosa" si intende tutto e niente e allora io uso questo termine, cosa) per cercare di far capire a voi che, se qualcosa cerca di incarnarsi, se ancora non è stata dotata di connotati, si incarnerà in un niente. ( 1 ) Per cui è necessario che prima, prima della concretizzazione, si sia formata, consolidata, la parte eterica, quella che servirà da filo conduttore per tutte le altre esistenze, perché è il principio che mi condurrà al consolidamento dei miei obiettivi.

U - Quindi, l'eterico è il legame tra il fisico e l'astrale.
S - L'eterico è all'inizio. In mezzo abbiamo le esperienze, in fondo abbiamo l'astrale.
U - Scusami, spesso mi è balenato il pensiero che Maria sia servita per elaborare l'eterico affinchè Gesù venisse sulla terra.

È questa una ipotesi?

S - Per la nascita di Cristo si parla già di un eterico che non parte da eterico, ma che parte da astrale, per cui non è un eterico, perché un eterico è un principio, mentre l'astrale è il raggiungimento degli ideali per consolidarsi in Luce eterna e dalla Luce eterna è venuto attraverso la Vergine a dimostrazione; per cui il suo eterico passa in secondo piano, perché Lui aveva già una conoscenza più che astrale; per cui si è manifestato in un parto di Luce, perché era talmente forte. Mai una Entità astrale, più che astrale, torna sulla terra. Accade solo in tali circostanze.

Allora, in quel caso non si potrebbe parlare di parto normale, ma è necessario parlare di parto di Luce, perché la potenza di una tale entità astrale che si va ad inserire in un corpo così piccolo può fulminarlo. Allora è necessario che nasca direttamente dalla Luce per poi formarsi corpo.

U - Quindi Maria è servita per la concentrazione di Luce?
S - È stata la missione di accogliere questa importante prova.
U - Ed è quanto è rimasto nella Sacra Sindone?
S - Ciò che è rimasto nella sacra Sindone è stato semplicemente per placare quella parte di curiosi. Perchè è come una cosa tangibile che possa essere rimasta fino ai vostri giorni.

Forse è una delle prove più eclatanti. Perchè di miracoli sì, se ne è scritto, ma finchè non vengono visti da tutti, la maggior parte non può credere, per cui la Sindone sì, può essere l'astrale che è penetrato attraverso le fibre di quel particolare tessuto per imprimere le caratteristiche fisiche che avevano ricoperto questa altissima Entità , figlia di Dio.

Era, se così si può chiamare, quella macchia di olio che rimane sulle mani del Pranoterapeuta dopo che ha passato le mani, dopo che ha tolto i peccati che sono rimasti nel suo grembo.

E, allora, li lascia impressi affinchè tutti si ricordino che quelli (i peccati da Lui pagati) non devono essere più ripetuti; affinchè una altra Entità non sia costretta a tornare a dimostrare una Autenticità . ( 2 )

AU - È così, è per questo che il suo corpo non aveva microbi.

S - Quello che voi dovete capire è che Gesù non era corpo e, come vedete, è nato dalla Luce e non avrebbe mai potuto nascere in un corpo; perché il corpo sarebbe stato dilaniato dalla sua forte Luce. Era solo apparenza, chiamiamola una illusione ottica. È solo per quello che non poteva essere come gli altri.

AU - Da qui il "noli me tangere", non mi toccare? Perchè doveva tornare al Padre e, avendo, come dicevi di una mano che guarisce, lasciato l'unto nella Sindone, Lui adesso era Luce; avrebbe bruciato completamente chi lo avesse toccato; perché ormai era pura Luce.

S - Sì, la Luce più pura che sia stato possibile vedere sulla terra.

AU " Ritornerà , come dicono gli Ebrei che lo aspettano ancora?
S - Non mi è lecito fare questo paragone, anche se non potrei fare un paragone così, perché potrei diventare blasfemo; ma Paganini non ripete; gli Ebrei hanno il loro karma e la manifestazione Cristica c'è stata. Non chiediamo sempre. Ma cerchiamo di dare.

Questa sera, e non mi dite che sono chiesastico, sono venuto qui perché è tanto che non sento parlare di Cristo. Ma voi pensate"¦ una Entità è scesa dall'astrale; voi, pensate a una Entità che era più su dell'astrale e che è scesa"¦ Voi, forse non giungerete mai in astrale, ma, se, forse in un futuro sarete lì, vi accorgerete quanto un'Entità che è così in alto abbia avuto la facoltà di scendere in basso, abbia dato non solo se stessa, ma più di se stessa. Questo è il significato vero che vi ha dato il Messia.

Ecco perché il Cristo non aveva bisogno di essere battezzato! ( quando Gesù si è presentato a Giovanni Battista , il Precursore, riconosciutolo disse: sei Tu Maestro? Sono io che devo essere battezzato )

Poi"¦ la Sua resurrezione e la ascensione; sono significati su cui io in vita ho cercato di ragionare. Probabilmente le risposte le ho avute, in maggior parte, quando mi sono dedicato più attivamente alla meditazione; perché sono cose che si possono percepire solo quando si cerca di astrarre la mente, solo quando si cerca di avere consigli; perché altrimenti l'uomo si fa condurre dai propri istinti. Invece talvolta è bello sentirsi sorretto e affiancato da altri istinti per potersi confrontare. E io, in questa ricerca"¦ perché ho sempre cercato risposte a quesiti che, forse alle volte sembrano banali ma, vi assicuro che se voi vi concedete, le risposte le trovate. ( 2 )

U - La prima volta che sei venuto sulla terra sei venuto per praticare concretizzazioni del tuo pensare, per acquisire conoscenze sull'operare; come mai, visto che tutti siamo venuti la prima volta, ci sono Entità più evolute di altre, dato che tutti abbiamo praticato uguale partenza?

S - Giustamente paragoni a dei corridori che devono fare un determinato percorso; ci sarà chi arriva prima e chi arriva dopo; ma tutti devono arrivare. Ma non è sempre così; accade che qualcuno si fermi dove è arrivato, perché tornare sulla terra, reincarnarsi, può costare diverse sofferenze, soprattutto se si sa di aver causato precedenti sofferenze. E allora è la voglia costante, continua di ascesa che ci permette di salire; e non è facile avere sempre questo istinto, perché bisogna sempre confrontarsi con il bene e con il male. E allora come fai? Talvolta, quando si è trascinati verso il male, il male cosa dice? Fermati non salire; perché fare tutta questa fatica? Il bene ti trascina dall'altra parte, ma tu sei troppo lontano e allora ti fermi in quello stato.

Perchè ci sono Entità positive e perché ci sono Entità di mezzo piano? Anche Dante le ha rappresentate bene: i cosiddetti pigri.

U " Va tu su che sè valente?

S - Si, e in questo "va tu su che sè valente" da per inciso che lui non è valente.

AU -- Dante era medium, aveva Virgilio che lo guidava e ha potuto comporre la Divina commedia; anche per indicare agli uomini la vita dal basso verso la risalita, verso l'alto, verso l'Immane.

U - Perchè proprio a Dante è stata data la possibilità di individuare tali tragitti?

S - Voi conoscete la Divina Commedia perché è un'opera ormai entrata nella letteratura, però ci sono state molte opere minori, che purtroppo non sono state interpretate secondo una giusta chiave. Voi citate Dante che ha rivestito un ruolo importantissimo, perché voi siete riusciti a interpretare il suo testo; ma quanti Geni esistono, quanti Geni Incompresi esistono.

Allora, il ruolo di Dante, che poi fra l'altro"¦ si è inorgoglito di aver composto quest'opera, è stato subito dopo ripagato; si è reincarnato in un pastore idiota. Allora vedete gli estremi di una celebrità per passare a una vita successiva, a una stupidità causata da una celebrità , perché era la conseguenza dell'effetto-celebrità che provocava la causa dell'imbecillità e quindi ha parificato in una vita sola questa sua"¦ dopo di che Dante, attraverso i periodi di espiazione, chiamiamoli così, ha potuto liberarsi verso una salita sempre maggiore. Poi Dante, l'avete potuto ascoltare voi stessi e avete potuto comprendere la libertà della sua parola, che non è comune a tutte le Entità .

Questa sera spero di non avervi annoiato, perché gli argomenti trattati non sono stati semplici. Però, se voi volete, potrei parlare di altre cose, magari un pochino più divertenti, però la cosa che voglio appunto precisare è l'importanza di trovare una stabilità .

Qualsiasi Medium ha la necessità di avere delle guide consolidate, non delle guide passeggere, perché in questo caso non può esserci evoluzione.

Spero di esservi stato veramente gradito perché questo era il mio primo intento; per cui vi lascio con una frase in latino che forse era stata detta da qualcun altro: " sapientia est hominum vis", la sapienza è la forza degli uomini. Alla forza, pensate bene alla forza che ha la sapienza e poi, la prossima volta ne riparliamo.

Salve amici, salve a tutti e vi ringrazio. Salve amici Seneca.

  1. "Eterico" espressione che indica l'inviluppo dello Spirito, dell'IO-Verbo il quale all'animazione assume individualità , si inviluppa in una sostanza "€œeterica, che dopo ha denominato membrana; la membrana che inviluppa lo Spirito in tutti gli Stati, dal Sidereo (mai incarnato), allo stato Astrale, allo stato che prelude l'incarnazione. La membrana che di stato in stato diviene sempre più consistente a mitigarne la illimitata potenza; potenza che sarebbe devastante allorchè lo Spirito-Io si inoltrasse nella materia per concretizzare il proprio pensiero. In tale stato si usa dire, il corpo eterico, l'inviluppo in cui vanno incamerati gli esiti degli abusi nell'operare nel piano materiale; le conseguenze che deve ripianare con la reincarnazioni per tornare nello stato astrale.
  2. Seneca intellettuale latino, preciso nel significato della parola , dice: "affinchè nessuna Entità sia costretta a tornare a dimostrare una Autenticità ". Gesù Autentico! Autenticità di Potenza Assoluta, mostrata e dimostrata in ogni passo dell'esistenza sulla terra.

    Mai, filosofo o evangelista, accreditato o apografo, si è soffermato a meditare di Gesù, Autentico Verbo. Nel qual caso avrebbe dovuto spiegare l'inviluppo nella "membrana" eterica, che all'animazione ciascun IO, parte di Verbo, lo ha determinato in autonomia di Verbo. Gesù era soffio del Verbo (soffio di Dio lo ha definito Maometto; forse l'unico uomo a concepire Gesù Autentico).

    L'evocazione "Io sono perché tu sei oh Padre" è l'affermazione e il parto di Luce la conferma; altra conferma è il "noli me tangere": Gesù, lasciato nel Lenzuolo quanto di fisicità lo aveva rappresentato era Luce autentica, che al tocco, avrebbe annientato l'ardire.

L'Orfismo esorta di pervenire al "Conosci te stesso" attraverso il confronto con gli Archetipi, ( le manifestazioni della natura divinizzate). La Medianità propone all'uomo di cercare la conoscenza attraverso il confronto con Esseri che la conoscenza la hanno maturata vivendo le esperienze della vita.

Seneca (Entità , vissuto nell'epoca romana), esordisce mostrando le difficoltà da affrontare e da superare, per riuscire ad acquisire il giusto rapporto fra l'Entità che la vita la ha vissuta e il Mezzo di confronto il quale trasmuta in parola le espressioni di esistenza e di conoscenze maturate.

Onde evitare che la pratica medianica divenga banale esercizio esibizionistico, sia per il medium che si presta al rapporto, sia per l'Entità che potrebbe usarlo a proprio compiacimento, occorre che il medium sia libero da pregiudizi culturali, da incombenze umane e ambientali che causano frammistioni e disguidi alla ricezione e alla comprensione. È fondamentale che il medium sia cosciente del proprio essere e consapevolmente sostenuto da Entità , esse stesse rassicuranti delle capacità di guida nel rapporto e nella reciproca intesa.

Invitato a specificare le motivazioni che hanno indotto lo Spirito a inoltrarsi nel concreto materiale, Seneca si prodiga nelle spiegazioni dell'Essere il quale, libero nello stato astrale, avvertendo il bisogno di acquisire il senso della libertà che, egocentrica sarebbe solitudine, è indotto verso avventure che gli consentono di sperimentare il cimento creativo e esercitare rapporti di conoscenze polivalenti.

Nell'istinto di ricerca verso una intima consapevolezza, lo Spirito avverte che avrebbe potuto confrontarsi solo se avesse inviluppato la propria Essenza in una membrana di Eterico confacente.

È stata la spinta che ha indotto lo Spirito nell'universo concreto, a concedersi al bene e al male, perché prima non aveva conoscenza nè del bene nè del male.

Perchè si concede al bene e al male? Ci si concede a tutti gli opposti perché ciascuno possa avere la capacità di trovare il giusto equilibro in ogni forma di espressione. Nessuno può trovare il giusto equilibrio se prima non ha provato gli opposti. Provare gli opposti significa vivere.

Nelle sofferenze dei Disagi, meditare sugli abusi degli Agi che li hanno provocati, è cercarne la causa, conoscere il giusto mezzo nell'uso temperato degli istinti e delle volontà .

La membrana eterica (dalla concezione - pensiero all'animazione si consolida inviluppo Eterico nei passaggi di stato per mitigare la Potenza, onde approssimarsi all'incarnazione) costituisce il filo conduttore delle esperienze in tutte le esistenze.

L'inviluppo Eterico è il legame di esistenza individuale, che va assumendo consistenza, potrebbe dirsi fisica, fino al travaglio delle reincarnazioni; oltre le quali, non condizionando più l'esistenza fisica, si assottiglia nella maturazione Astrale dello Spirito fino alla dissoluzione nel ritorno allo stato Siderale. (vedi il "buco nero", vedi la disintegrazione dell'atomo praticata da Rubbia, il quale ha definito le Vibrazioni in atomo "particelle antimateria").

Alla valutazione della ipotesi che Maria, madre di Gesù, abbia maturato nel plesso solare l'Eterico per accoglierne l'avvento, Seneca spiega come il Cristo non è venuto attraverso la maturazione della membrana-eterico ma è venuto giusto dalla Luce; Gesù aveva conoscenza assoluta per cui l'eterico passava in secondo piano. In un parto normale l'immane potenza avrebbe fulminato un corpo così piccolo; allora, è necessario che nasca dalla Luce per poi formarsi corpo.
Ciò che è rimasto nella Sindone è stato per placare la curiosità di chi per credere necessita di qualcosa di palpabile; la Sindone, sì, può essere una sorta di membrana astrale che è penetrata nel particolare tessuto per imprimere le caratteristiche fisiche che avevano ricoperto l'altissima Entità ; era, se così si può chiamare, quelle macchie di unto che rimangono nelle mani del Pranoterapeuta dopo aver rigenerato le cellule degenerate del corpo del paziente; e allora, erano le tracce dei suoi "passi" che ha lasciato impresse affinchè tutti ricordino; perché un'altra Entità così alta non sia costretta a ritornare per dimostrare una Autenticità .

Seneca, Latino, Filosofo, Educatore, ha formulato l'espressione "Autenticità "! Chi, mai ha osato pensare Gesù autentica Luce?

Ad eccezione del Fisico Planck, il quale dall'assioma " in principio era il Verbo e il Verbo era Dio" ha usato l'Intelligere onde concepire l'affermazione che L'Io è l'operatore del creato, da fisico, impegnato a dimostrare il ponderabile, si è limitato all'Io specificando che, l'Io abbandonerà ogni peculiarità con la cessazione della sua Esistenza; al ritorno nell'imponderabile.

Nessun Filosofo, nessun Operatore di religione ha mai varcato la soglia della Fede feticista per tentare di comprendere il senso dei passi di Gesù. Gesù, Luce autentica, è la conoscenza da apprendere dall'avvento. (Pilato lo ha definito "ecce Homo", ecco l'Uomo! Come a dire: ecco l'autentico Essere).

Le incarnazioni di Entità miracolistiche avvengono per rianimare i fedeli; non vengono per dare prove ai curiosi che si attardano nella pigrizia.

Con Seneca, un incontro medianico di particolare importanza per le conoscenze da considerare adeguate in rapporto all'esistenza. L'Essenza dell'Essere all'animazione si esprime entro una sorta di membrana che lo determina in microcosmo, autonomo contenitore di potenza vibrazionale, di pensiero e di azione: Esistere!

Le Essenze che hanno inteso di aggrupparsi si sono inviluppate in unica membrana: l'Atomo, entro cui esercitare rapporti di esistenza dei quali è costituito il concreto (l'iter della scala di Mendleev nell'ambiente terra; l'iter che ha portato la scienza -Einstein- al Fotone, al Gravitone ed a quant'altro da scoprire nella costituzione della materia; è attuale la scoperta del Grapheone che prelude effetti nella farmacologia e nei progressi di Internet).

Le Essenze determinate in singolarità costituiscono gli Io, l'esistenza in vibrazione autonoma; l'Io che cerca l'espressione dell'Essere nel confronto con altro Io. L'Io che cimenta il proprio pensare con gli Esseri in atomo, ordinando e animando gli atomi in molecole e cellule; l'Io che si inoltra nella materia per esprimere concretamente gli esiti del proprio pensare; l'Io che instaura rapporti con altri Io.

Esistenza dell'Universo; esistenza nell'universo.

La vita in solitudine è involuzione nel proprio Essere; il confronto dona all'Io consapevolezza di Essere.

Confrontarsi è partecipare alle "espressioni vita" di altri Io; offrire le proprie creatività alla partecipazione in comunità è fruire delle espressioni del pensiero comune; è godere delle comuni concretizzazioni, misurarsi nelle sensazioni che suscita il pensiero. Vibrare, pensare, esibire e gioire delle sensazioni è vivere!

Godere dei colori del fiore, del profumo che emana la vibrazione creativa degli Io in atomo che rendono il fiore concreto è sublime; rimanere sospesi nel silente dei raggi solari che attraversando il fogliame della foresta suscitano attesa dell'apparizione del Creatore (Il Dio Pan, l'Archetipo raffigurato dall'Orfismo) è essere partecipe del Tutto-creato.

Partecipare è confrontarsi in esistenza.

Evitare espressioni egocentriche è fondamentale al confronto, poichè il confronto è riconoscersi; confrontarsi non può significare competere, che diverrebbe esibizione, prevalere di Personalità .

"Là , dove sarete in due o più di due Io sarò con voi!" : là , dove sarete a riconoscervi Io Sono ... il Verbo!

Esistere è vivere. Vivere in comunità senza aggettivazioni di capacità è riconoscersi: Esseri di uguale Genitura.

LA REDAZIONE

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di Letterio Curcuruto, -© concesso a Silvia M. Carrassi
speciale ringraziamenti a: Franco Oliva.
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Source by Letterio_Curcuruto


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