I nostri Astronauti: grazie a ESA e ASI agenzia spaziale Italiana

Duilio Pacifico

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La presenza umana nello spazio sta diventando sempre più un elemento fondamentale dell’intera attività spaziale, grazie anche alle esperienze della MIR e dello Shuttle, che hanno dimostrato la possibilità di vivere ed operare in orbita anche per lunghi periodi e di "partire e tornare" in maniera sicura dallo spazio.

La Stazione Spaziale Internazionale ormai prossima all’ultimazione sarà una presenza usuale nei nostri cieli, ed in essa si alterneranno continuamente uomini e donne che vi svolgeranno le loro ricerche e la manterranno in condizione di fornire un ambiente adatto alla vita di ogni giorno, in continua comunicazione ed in regolare contatto con la Terra tramite razzi e navette. In questo grande laboratorio, che opera in condizioni estreme, si metteranno a punto e si sperimenteranno le migliori tecniche per permettere una stabile presenza dell’uomo nello spazio e iniziare l’esplorazione del sistema solare.

l’Italia, che ha da sempre contribuito in maniera sostanziale all’espansione di questa nuova frontiera, ha coerentemente messo a punto un programma a lungo termine per la partecipazione ai voli umani. Il primo astronauta italiano, Franco Malerba, ha volato nel 1992 con la missione italo-americana TSS-1, rimanendo in orbita nello Space Shuttle per 12 giorni (DA VERIFICARE); a questa prima missione è seguita, nel 1996, la missione TSS-1R, con Umberto Guidoni e Maurizio (DA VERIFICARE) Cheli. Nel 1998 l’Italia ha promosso la costituzione, nell’ambito dell’Agenzia Spaziale Europea, di un corpo astronauti europeo nel quale confluissero, oltre agli astronauti dell’ESA, quelli nazionali. Umberto Guidoni, Paolo Nespoli e Roberto Vittori formano l’attuale rappresentanza italiana in ambito europeo. Umberto Guidoni ha volato nuovamente nell’aprile 2001, in uno dei primi voli del modulo italiano MPLM a servizio della stazione spaziale, dove opererà per due settimane in attesa del rientro, pronto ad una nuova assegnazione insieme agli altri. Roberto Vittori sarà impegnato a fine aprile nella missione Marco Polo a bordo di una Soyuz, primo astronauta italiano impegnato in una missione con un vettore russo.

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