G-Lab, lo sportello delle seconde generazioni

Sabato
00:03:15
Marzo
16 2013

G-Lab, lo sportello delle seconde generazioni

Uno spazio a loro dedicato in via Dogana 2. Allo sportello i giovani, potranno avere informazioni su come ottenere la cittadinanza, condividere esperienze e avere un appoggio per affrontare la singolare condizione di stranieri-italiani

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Milano - Porte aperte a G-Lab, il nuovo sportello per le seconde generazioni del Comune di Milano, realizzato nell’ambito del Progetto “Portale dell’Integrazione“ finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale dell’Immigrazione e delle Politiche di Integrazione. Dopo la presentazione, avvenuta nel corso del secondo Forum delle Politiche sociali lo scorso gennaio, da mercoledì 13 marzo, ragazze e ragazzi nati in Italia da genitori stranieri avranno uno spazio a loro dedicato allInformagiovani, in via Dogana 2: potranno avere informazioni su come ottenere la cittadinanza, mettersi in rete con altri coetanei, partecipare e organizzare eventi culturali, condividere con altri, in modo positivo, la condizione di italiani di fatto ma non ancora di diritto.

Allo sportello i giovani, ma anche i loro genitori, potranno rivolgersi inoltre per condividere esperienze e avere un appoggio per affrontare la singolare condizione di stranieri-italiani, in un percorso di formazione della propria identità divisa tra il Paese di origine della famiglia e il desiderio di essere cittadini italiani, come i propri coetanei. Lo sportello sarà dunque un laboratorio di cittadinanza dove i ragazzi costruiranno il loro percorso verso il nuovo status e lavoreranno allorganizzazione di attività culturali come la seconda edizione del Festival RiGenerazioni che si terrà a metà maggio.
Al G-Lab, aperto il mercoledì, giovedì e venerdì, dalle 14 alle 18 (orario post scolastico), i giovani troveranno altri ragazzi, poco più grandi di loro, che hanno ottenuto la cittadinanza qualche hanno fa dopo aver compiuto i 18 anni, e hanno seguito un periodo di formazione di un mese in Comune. Incontreranno, in particolare, le eritree Medhin Paolos e Hielen Tekeste Berhe con le palestinesi Nura Tafeche e Sumaya Abdel Qader, componenti della Rete G2 con cui il Comune ha realizzato il servizio. G-Lab avrà anche una casella di posta elettronica dedicata: glab@comune.milano.it.

Oggi, allapertura dello sportello, sono intervenuti lassessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino e la consigliera comunale e presidente della Commissione Cultura Paola Bocci, prima firmataria della mozione per la cittadinanza simbolica a tutti i minorenni stranieri nati a Milano, approvata dal Consiglio comunale alla fine di gennaio.

"Il G-Lab da oggi inizia a funzionare – ha spiegato lassessore Majorino -: è un laboratorio di cittadinanza dedicato alle seconde generazioni, uno spazio allinterno dellIstituzione dove costruire il percorso per lottenimento della cittadinanza da parte di tutti i ragazzi e le ragazze, nati in Italia da genitori stranieri, milanesi a tutti gli effetti ma che ancora oggi devono subire una norma di legge inaccettabile come lo ius sanguinis”.”Il Presidente Napolitano – ha aggiunto Majorino - ha ribadito in più occasioni la necessità di superare al più presto questa norma, affinché chiunque nasca in Italia sia italiano, indipendentemente dalla nazionalità dei genitori. Dobbiamo impegnarci tutti affinché questi giovani ottengano tutti i diritti dei loro coetanei, a cominciare da quello di voto. Sono una risorsa del nostro Paese e della nostra città che deve essere riconosciuta e valorizzata. Ci auguriamo, quindi, che il prossimo Governo e il neoeletto Parlamento considerino tra le priorità ladozione dello ius soli come regola per l’ottenimento della cittadinanza”.

"Abbiamo dato a questo servizio il nome di laboratorio – spiega Nura Tafeche della Rete G2 – proprio per sottolineare il lavoro di costruzione e di processo culturale sul tema della cittadinanza e dellidentità che intendiamo fare con tutti i ragazzi che verranno da noi per avere informazioni e condividere le proprie esperienze. Li orienteremo facendo conoscere loro i servizi già esistenti per lottenimento della cittadinanza, ma anche per il diritto allo studio e al lavoro”.

Alcuni dati.
I minori stranieri residenti a Milano sono 45.793 (anno 2011). Sono il 22,8 per cento del totale dei minori residenti a Milano (200.634). Il numero è quasi triplicato rispetto al 2001 (17.374) e già nel 2006 la cifra era quasi raddoppiata (34.575).
Le prime dieci nazionalità di stranieri nati in Italia e residenti a Milano sono: cinese, filippina, cingalese, marocchina, peruviana, albanese, ecuadoriana, salvadoregna, egiziana e romena.

Gli stranieri minori residenti a Milano che compiranno 18 anni nel 2013 e che quindi potranno potenzialmente fare richiesta di cittadinanza sono 666.

Alle ultime elezioni politiche e regionali hanno potuto votare per la prima volta 1.507 nuovi italiani residenti a Milano.
I Paesi di origine delle ragazze e dei ragazzi che hanno richiesto e ottenuto in numero maggiore la cittadinanza sono: Filippine, Cina, Egitto, Sri Lanka e Perù.

Source by Comune_di_Milano


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